thailandia

Dove la terra incontra l’acqua

C’è la frutta più strana e gustosa del mondo. Il pesce fresco è offerto da un mare ricco e le verdure sono servite nei modi più originali. La cucina thai è senza dubbio un’esperienza da non perdere

Semplice ma sofisticata al tempo stesso. Quasi magica, nei suoi accostamenti inaspettati. Quella thailandese è forse la più originale tra le cucine orientali, ma probabilmente meno nota al pubblico occidentale. Che tuttavia sembra apprezzarla notevolmente.

trasporto cibo etnico

Riso protagonista

Ai tratti caratteristici tipici delle cucine asiatiche – i cibi thailandesi sono speziati e gli accostamenti tra sapori diversi come il dolce, l’agrodolce e il salato sono frequenti – la cucina thai affianca numerose influenze occidentali. Non è un caso che ancora oggi nei migliori ristoranti di Bangkok si possa gustare il khao-pud-amerikan, o riso fritto americano, che tanto piaceva ai soldati statunitensi qui durante la guerra nel vicino Vietnam.
Gli ingredienti? Riso saltato con l’aggiunta di salsiccia, verdure e ananas, il tutto mescolato con ketchup e decorato da un uovo fritto.

La dieta thailandese, tuttavia, sa anche essere tanto più leggera e delicata quanto più si avvicina alla tradizione. Sì, perché la principale ricchezza di questa terra sono le preziose materie prime, esportate in tutto il mondo. Primo tra tutti, ovviamente, è il riso, principe della tavola in tutti i Paesi del Sud-est asiatico.

Immense risaie e donne chine nell’acqua rappresentano forse l’immagine mentale che più tipicamente associamo a queste terre straordinarie.
Il riso thailandese, però, ha quel qualcosa in più rispetto al cereale che di frequente troviamo anche sulle nostre tavole: è profumato. E la fragranza di questa varietà si percepisce già nelle coltivazioni. Il riso thai, inoltre, è caratterizzato da chicchi di colore cristallino e dalla forma allungata: il singolare profumo naturale si esalta durante la cottura, dando vita a un aroma di pane appena sfornato. Molti piatti thai sono serviti con questa qualità di riso bollito o saltato in padella accompagnato con i classici ingredienti che si utilizzano da queste parti: pollo, maiale, gamberetti e verdure.

 

Spaghetti unici

Tipicamente asiatica, in questo lembo estremo del continente, è la tradizione degli spaghetti. Un altro piatto che si trova spesso nei menu dei ristoranti thailandesi è infatti il tipico phad-thai a base di noodles, spaghetti introdotti in Thailandia dalla Cina che hanno assunto un ruolo importante nella dieta del Paese.
Il phad-thai viene preparato in vari modi: cucinato in una salsa agrodolce, con tofu, uova e gamberetti disidratati, con noccioline e succo di limone.
Qualche altro esempio? Il gai-pud-med-mamuang, cioè il pollo fritto con noci e salsa di ostriche, il tom-ka-gai, una zuppa di pollo speziato in agrodolce con funghi e basilico mischiati con salsa e altri prodotti di stagione, e il tom-yum-goong, una zuppa di scampi piccante.
La Thailandia, d’altronde, offre materie prime di qualità che provengono sia dalla terra, che regala gustosa frutta e verdura, sia dal pescoso mare, che dà ottimi prodotti ittici.

 

Frutti di tutti i tipi

In Thailandia abbonda infatti la frutta fresca, che tanto piace ai turisti che qui scoprono varietà sconosciute nel resto del mondo. Grazie al suo clima e alla ricchezza di risorse naturali, la Thailandia produce frutta sia per il consumo locale che per la vendita all’estero – talvolta proposta disidratata – che trova largo mercato in tutti i Paesi del mondo.
La frutta thailandese è apprezzata per il suo colore vivido e acceso, oltre che per il giusto mix di gusto e l’elevato apporto vitaminico, di minerali e di fibre.

Oltre ai generi di frutta che si possono trovare anche nei mercati italiani, come le angurie e le mele, qui troviamo il mango, la papaya, il lychee, il tamarindo e l’ananas, oltre ai meno conosciuti ma altrettanto gustosi rambutan (simile al lychee), mangostano (da cui deriva un prelibato e salutare succo), durian (dall’intenso sapore, non apprezzato da tutti), jackfruit (o giaca, il più grande frutto da albero al mondo), pomelo (un curioso agrume a forma di pera) e il longan, un piccolo frutto a grappolo.
Consumati al naturale o in piatti elaborati questi prodotti della terra rappresentano forse al meglio il gusto di questo affascinante Paese.

Registrati subito per ricevere Eathnic gratuitamente a casa tua!



Storie passate

in questo numero

nuovi arrivi

una vetrina da scoprire

Tè, crema di biscotti
e salse. Ecco le novità

paesi

Specialità dai continenti

Bacche di Goji, Yerba mate e baobab: un mondo di sapori

azienda

Cash & Carry

L'apertura di Unicash, il market all'ingrosso di prodotti etnici

ricette

Dall'Italia e dal mondo

I consigli dello chef filippino Claude Tayag e di Andrea Berton